{"id":440289,"date":"2026-03-19T20:09:39","date_gmt":"2026-03-19T20:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaskoop.it\/product\/vivin-c20cpr-eff-330mg200mg\/"},"modified":"2026-08-05T17:36:15","modified_gmt":"2026-08-05T17:36:15","slug":"vivin-c20cpr-eff-330mg200mg","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/farmaskoop.it\/?product=vivin-c20cpr-eff-330mg200mg","title":{"rendered":"VIVIN C*20CPR EFF 330MG+200MG"},"content":{"rendered":"<p><strong>AVVERTENZE<\/strong><br \/>Questo medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzidi eta&#8217; inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3). Casi di sindromedi Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (in particolare varicella e condizioni simil-influenzali) e trattati conacido acetilsalicilico. La sindrome di Reye e&#8217; una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Si manifesta con vomito persistente e segni di danno progressivodel sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa di convulsioni generalizzate e coma), segni di lesione epatica e ipoglicemia. Deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l&#8217;acido acetilsalicilico deve essere somministrato solo sotto supervisione medica. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono esserefatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu&#8217; bassa dose disponibile (vedere paragrafo 4.2). I soggetti di eta&#8217; superiore ai 70 anni di eta&#8217;, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.Morbo di Crohn, colite ulcerosa: l&#8217;acido acetilsalicilico, come i FANS in generale, costituisce un fattore di rischio per la recidiva clinica della malattia, puo&#8217; favorire la comparsa di complicanze diverticolari quali perforazione, fistolizzazione e ascessi. E&#8217; consigliabile che venga consultato il medico da parte dei pazienti con disturbi gastrici ed intestiA-nali o ridotta funzionalita&#8217; renale (da lieve a moderata). L&#8217;uso di Vivin C deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l&#8217;uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu&#8217; breve possibile che occorre per controllare isintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senzasintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione eperforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienticon storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e&#8217; piu&#8217; alto con dosi aumentate di FANS.Pazienti in trattamento con Vivin C devono riferire qualsiasi sintomogastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale)in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verificaemorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Vivin C il trattamento deve essere interrotto e non piu&#8217; ripreso senza consultare il medico. L&#8217;acido acetilsalicilico e gli altri FANS possonocausare reazioni di ipersensibilita&#8217; (compresi attacchi d&#8217;asma, rinite, angioedema o orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu&#8217; frequenti e gravi. L&#8217;acido acetilsalicilico modifica l&#8217;uricemia (nella dose analgesica l&#8217;acido acetilsalicilico aumenta l&#8217;uricemia inibendo l&#8217;escrezione di acido urico, alle dosi utilizzate in reumatologia, l&#8217;acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico). Si deve usare cautela nei pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentareil rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI)o agenti antiaggreganti come l&#8217;aspirina (acido acetilsalicilico da 50mg a 375 mg al giorno). Eparine a basso peso molecolare ed eparine frazionate (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti diabetici, in trattamentocon ad es solfoniluree, i salicilici possono aumentare l&#8217;effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche&#8217;, in associazione alla terapia con acido acetilsalicilico,cosi&#8217; come con gli altri FANS, sono state segnalate ritenzione idricaed edema.Il rischio e&#8217; maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Il medicinale e&#8217; controindicato nell&#8217; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi (vedere paragrafo 4.3). Il contenuto di sodio percompressa effervescente (485 mg) deve essere tenuto in considerazionenel caso di una dieta iposodica\/povera di sale in pazienti con scompenso cardiaco, pressione alta e insufficienza renale. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state segnalate molto raramente in associazione con l&#8217;uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu&#8217; alto rischio: l&#8217;insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Vivin C deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita&#8217;. Chirurgia: se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita&#8217;, ad esempio estrazioni dentarie) e nei giorni precedenti si e&#8217; fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS, vi e&#8217; un aumentato rischio di emorragia e occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. I soggetti con abitudine all&#8217;assunzionedi elevate quantita&#8217; di alcol sono maggiormente esposti al rischio dilesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). Metrorragia o menorragia: l&#8217;assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico puo&#8217; aumentare il rischio di maggiore intensita&#8217;e durata dell&#8217;emorragia. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Questo medicinale contiene 485 mg di sodio per compressa equivalente a 24,25% dell&#8217;assunzione massima giornaliera raccomandata dall&#8217;OMSche corrisponde a 2 g di sodio per adulto. Questo medicinale contiene48 mg di sodio benzoato per compressa equivalente a 48 mg\/3500 mg.<br \/><strong>CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA<\/strong><br \/>Analgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati.<br \/><strong>CONSERVAZIONE<\/strong><br \/>Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Tenere il tubetto ben chiuso per proteggere il medicinale dall&#8217;umidita&#8217;. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.<br \/><strong>CONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR<\/strong><br \/>Vivin C e&#8217; controindicato in caso di: ipersensibilita&#8217; ai principi attivi, (acido acetilsalicilico e acido ascorbico) o ad altri analgesici(antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; diatesi emorragica; gastropatie (es. ulcera gastro-duodenale); asma; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu&#8217; episodi distinti di dimostrata ulcerazione osanguinamento); insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu&#8217;)o con warfarin (vedere paragrafo 4.5). L&#8217;uso di questo medicinale e&#8217;controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta&#8217; inferiore a 16 anni.Dose &gt;100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento (vedere paragrafo 4.6).<br \/><strong>DENOMINAZIONE<\/strong><br \/>VIVIN C 330 MG\/200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI<br \/><strong>ECCIPIENTI<\/strong><br \/>Glicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato.<br \/><strong>EFFETTI INDESIDERATI<\/strong><br \/>Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu&#8217; comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. La maggior parte degli effettiindesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Vivin C sono stati segnalati: nausea,vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4); ulcera peptica, anche perforata; emorragia gastrointestinale, che puo&#8217; essere manifesta (ematemesi, melena) e talvoltafatale, od occulta e causare anemia sideropenica. Tali sanguinamenti sono piu&#8217; frequenti con l&#8217;aumentare del dosaggio, in particolare nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono stateosservate gastriti. Patologie cardiache: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Patologie del sistema emolinfopoietico: sindromi emorragiche (epistassi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aumento del tempo di sanguinamento. Questo effetto persiste per 4-8 giorni dopo l&#8217;interruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico. E&#8217; causadi rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico.Alte dosi di vitamina C (&gt;1g) possono aumentare l&#8217;emolisi in pazienticon deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma di emolisi cronica. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita&#8217;: angioedema, edema di Quincke, orticaria, eritema, asma, reazioni anafilattiche.Patologie del sistema nervoso: ronzio auricolare; sensazione di riduzione dell&#8217;udito; cefalea, capogiro, solitamente segno di sovradosaggio.Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali: ritardo di parto. Patologie renali e urinarie: alte dosi di vitamina C (&gt;1g) possono favorire la formazione di calcoli di ossalato ed acido urico in alcuni individui. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: rinite, dispnea. Raramente broncospasmo, attacchi di asma. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l&#8217;autorizzazione del medicinale e&#8217; importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e&#8217; richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione all&#8217;indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.<br \/><strong>GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO<\/strong><br \/>Gravidanza. Basse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicanoche le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi superiori a 100 mg\/die e fino a 500 mg\/die: cisono insufficienti dati clinici relativi all&#8217;uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questorange di dosaggio. Dosi di 500 mg\/die e oltre: l&#8217;inibizione della sintesi di prostaglandine puo&#8217; interessare negativamente la gravidanza e\/olo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l&#8217;uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell&#8217;1% fino a circa l&#8217;1,5%. E&#8217; stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre epost-impianto e di mortalita&#8217; embrione-fetale. Inoltre, un aumento diincidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e&#8217; stato segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori disintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l&#8217;utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l&#8217;inizio del trattamento ed e&#8217; in genere reversibile con l&#8217;interruzionedel trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e&#8217; risolta dopo l&#8217;interruzione del trattamento. Pertanto il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l&#8217;acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l&#8217;acido acetilsalicilico e&#8217; usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e il secondo trimestredi gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu&#8217; bassa possibilee la durata del trattamento il piu&#8217; breve possibile. Si deve prenderein considerazione il monitoraggio prenatale per l&#8217;oligoidramnios e lacostrizione del dotto arterioso dopo l&#8217;esposizione all&#8217;acido acetilsalicilico per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana di gestazione in poi. L&#8217;acido acetilsalicilico deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi diprostaglandine possono esporre il feto a: tossicita&#8217; cardiopolmonare prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra) la madre e il neonato, alla fine della gravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo&#8217; occorrere anche a dosi moltobasse; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l&#8217;acido acetilsalicilicoa dosi superiori a 100 mg\/die e&#8217; controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Dosi fino a 100 mg\/die incluse possono essere utilizzate solo sotto monitoraggio ostetrico. Allattamento: l&#8217;acido acetilsalicilico in piccole quantita&#8217; passa nel latte materno: Vivin C non deve essere assunto durante l&#8217;allattamento.<br \/><strong>INDICAZIONI<\/strong><br \/>Mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumaticie muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.<br \/><strong>INTERAZIONI<\/strong><br \/>Le seguenti interazioni devono essere prese in considerazione quando si prescrive Vivin C. Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita&#8217; del metotrexato; il rischio di effetti tossici e&#8217; maggiore se la funzione renale e&#8217;compromessa. Evitare l&#8217;uso concomitante (vedere paragrafo 4.3) La somministrazione di acido acetilsalicilico, quindi, puo&#8217; potenziare gli effetti indesiderati del metotrexato e gli effetti e le manifestazionisecondarie di tutti gli antireumatici non steroidei Analgesici: evitare la somministrazione concomitante di altri salicilati o altri FANS (comprese le formulazioni topiche) per aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazioneo emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti:aumento del rischio di sanguinamento dovuto all&#8217;inibizione dei trombociti, al rischio di lesioni della mucosa duodenale, al potenziamento dell&#8217;effetto farmacologico e allo spiazzamento degli anticoagulanti orali dai loro siti di legame con le proteine plasmatiche (vedere paragrafo 4.4). Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell&#8217;effetto anticoagulante. Evitare l&#8217;uso concomitante (vedere paragrafo 4.3). Eparine a basso peso molecolare ed eparine non frazionate: l&#8217;uso congiunto di medicinali che agiscono a diversi livelli dell&#8217;emostasi aumenta il rischio di sanguinamento. Antiaggreganti piastrinici (ad es. clopidogrel e dipiridamolo) e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anagrelide: aumento del rischio diemorragia e diminuzione dell&#8217;effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non puo&#8217; essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Pemetrexed nei pazienti con riduzione dellafunzionalita&#8217; renale da lieve a moderata (clearance della creatininatra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicita&#8217; da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causatadall&#8217;acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. Antidiabetici (es insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell&#8217;effetto ipoglicemizzante; Diuretici e antiipertensivi: i FANS possono ridurre gli effetti antiipertensivi di diuretici e altri agenti antiipertensivi. Come per altri FANS, la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico con antiipertensivi (es. ACE-inibitori)o diuretici aumenta il rischio di insufficienza renale acuta a causadella ridotta filtrazione glomeruale per ridotta sintesi renale di prostaglandine. Acido Valproico: e&#8217; stato segnalato che l&#8217;acido acetilsalicilico riduce il legame del valproato con l&#8217;albumina sierica, aumentando cosi&#8217; le sue concentrazioni plasmatiche libere allo stato stazionario. Alcalinizzanti delle urine (es. antiacidi, citrati): gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l&#8217;assorbimento; l&#8217;escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. Digossina e litio: l&#8217;acido acetilsalicilico riduce significativamente l&#8217;escrezione renale di digossina e litio, con conseguenteaumento delle loro concentrazioni plasmatiche. Inibitori dell&#8217;anidrasicarbonica (acetazolamide): ridotta eliminazione di acetazolamide chepuo&#8217; provocare grave acidosi e aumento della tossicita&#8217; a livello delsistema nervoso centrale. Fenitoina: aumento dell&#8217;effetto della fenitoina Metoclopramide e domperidone: aumento dell&#8217;effetto dell&#8217;acido acetilsalicilico per incremento della velocita&#8217; di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid e sulfinpirazone): diminuzione dell&#8217;effetto uricosurico. Vaccino contro la varicella: si raccomanda di non somministraresalicilati ai pazienti che hanno ricevuto la vaccinazione contro la varicella per un periodo di sei settimane dopo la vaccinazione. Casi disindrome di Reye si sono verificati a seguito dell&#8217;uso di salicilati durante l&#8217;infezione da varicella. Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. Alcol: aumento del rischio di sanguinamento intestinale. A dosi superiori a 2 g al giorno di vitamina C, l&#8217;acido ascorbico puo&#8217; interferire con i seguenti test: dosaggi della creatinina e del glucosio nel sangue e nelle urine. Il metamizolo puo&#8217; ridurre l&#8217;effetto dell&#8217;acido acetilsalicilico sull&#8217;aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deveessere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione.<br \/><strong>POSOLOGIA<\/strong><br \/>Posologia. Adulti: 1-2 compresse se necessario fino a 3-4 volte al di&#8217;. Sciogliere in mezzo bicchiere d&#8217;acqua non gassata una o due compresse di Vivin C. L&#8217;assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.Non superare le dosi consigliate. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5 giorni di impiego continuativo consultare il medico. Speciali popolazioni. Popolazione pediatrica: Vivin C non e&#8217; indicato per l&#8217;uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.<br \/><strong>PRINCIPI ATTIVI<\/strong><br \/>Ogni compressa contiene, principi attivi: acido acetilsalicilico 0,330g, acido ascorbico 0,200 g. Eccipiente con effetti noti: sodio, sodiobenzoato. Per l&#8217;elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AVVERTENZEQuesto medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzidi eta&#8217; inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3). Casi di sindromedi Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (in particolare varicella e condizioni simil-influenzali) e trattati conacido acetilsalicilico. 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